Schettino, un domani…

Posted on 17. gen, 2012 by in Blog

Il gip manda Schettino, comandante del Titanic de’ noantri, a casa. Un giorno capiremo bene cosa è successo, ma l’impressione di inettitudine trasmessa dalle conversazioni telefoniche con la capitaneria di porto è enorme. Forse un giorno capiremo anche chi ha messo Schettino sul ponte di comando, e l’ipotesi che poi escano raccomandazioni di camorra o di politica (o di entrambe, of course) a me pare più che plausibile.

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2 Responses to “Schettino, un domani…”

  1. Eugenia 18 gennaio 2012 at 07:31 #

    Alla camorra non avevo pensato, ma hai sicuramente ragione. Mi colpisce il fatto che De Falco sia diventato un eroe. Siamo così disabituati a sentire qualcuno che fa il proprio lavoro scrupolosamente?

  2. Carlo 25 gennaio 2012 at 08:27 #

    Quanti Schettino ci sono in Italia?
    Questa tragedia è una metafora dell’Italia di oggi.
    Il comportamento di Schettino non merita alcuna giustificazione e deve essere punito. Speriamo in maniera esemplare.
    Ma….
    Quanti Schettino dirigono istituzioni pubbliche, scuola, università, aziende sanitarie .
    Quanti Schettino dirigono aziende private, Alitalia, Parmalat, Oto Melara (tanto per citarne alcune…).
    Se aspiri a migliorarti professionalmente in Italia devi essere un po’ Schettino. Dobbiamo ammetterlo. Schettino rappresenta il nostro male. E’ la nostra parte oscura. Schettino siamo noi per come non vorremmo essere ma siamo costretti ad essere.
    Schettino è chiunque dice: “… mha … tanto tra pochi anni vado in pensione … il problema lo avrete voi … mi dispiace solo per i più giovani …” . (abbandono la nave e vi lascio lì!).
    Schettino è chi dice: “… è giusto quello che dici.. bisognerebbe far così … ma bisogna sentire prima che ne pensa chi ci dirige … te lo farò sapere” (la nave affonda e prima di dare l’allarme si telefona all’armatore per sapere cosa fare).
    Schettino è chi si gonfia il petto per le foto con gli astanti prima di prendere il timone di un istituto, un dipartimento, una facoltà, un reparto ospedaliero, un comparto aziendale pubblico o privato, sapendo che tutti lo considerano un incapace in quel settore. Magari lo sarebbe in un altro, avrebbe voluto far altro ma è lì per convenienza economica o cause terze (spinte politiche, idee strategiche di referee, scelte miopi di dirigenti vuoti) … diciamo così.
    Schettino è il prezzo che il sistema Italia ti fa pagare se vuoi migliorarti professionalmente.
    Schettino è la metafora del male esistenziale che ci portiamo dentro.
    E’ il peccato originale dfell’Italia.


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